Da ieri è aperto su youtube il canale ufficiale della camera dei deputati.
C’è da fare un distinguo su quale vuole essere lo scopo di questa trovata: visto il precedente Gelmini, che spacciava (e spaccia tuttora) pura e semplice propaganda per volontà di confrontarsi con i cittadini, le premesse non erano buone e storcere il naso è la naturale reazione alla decisione della nuova apertura della camera dei deputati.
Ma, come dice Fini, non partiamo con pregiudizi, e analiziamo i fatti, partendo proprio dal testo del suo discorso introduttivo:
Benvenuti, se siete naviganti di Youtube
-Perchè? Se non lo sono? Se lo sto guardando da un altro sito? Vabbè, non stiamo a mettere i puntini sulle i…-
abbiamo aperto il sito, anche noi, la camera dei deputati.
-Non è un sito, è un canale ospitato da una piattaforma, il sito della camera dei deputati già c’è da un pezzo-
Qualcuno potrà pensare: ecco ci mancava anche la camera dei deputati,
-Infatti-
in realtà è una sfida, lo dico con grande franchezza; Su Youtube circola anche tanta porcheria, qualcuno penserà: “ecco la dimostrazione di una porcheria”. Però, prima di giudicare, cercate di conoscerci.
-Leggendo “Se li conosci li eviti” di Travaglio passa la voglia anche di fare quello, caro il mio Fini-
Perchè questa volontà di apertura, di trasparenza, di far capire che il palazzo, la camera, non è il concentrato delle negatività,
-Ma me lo dici o me lo domandi?-
c’abbiamo i nostri problemi, però è qui che si fanno le leggi. Sarebbe bello se soprattutto i ragazzi prima di dire che la politica è una cosa sporca cercassero di capire come funzionano le istituzioni, come lavorano le commissioni, l’aula, come si fanno le leggi.
-Già, perchè vedere risse, spumante a fiumi, insulti, criminali e imputati che parlano a nome di un Paese fa capire bene cosa gira lì dentro…-
La camera dei deputati non è solo il luogo dove si fanno le leggi, è un luogo in cui ogni giorno o quasi ci sono iniziative, mostre, eventi, sono tante occasioni per aprire una finestra (questa è la grande importanza della rete) sul mondo.
-Accidenti, non è che avete anche il negozio di souvenir?-
E allora la nostra è una scommessa, una scommessa all’insegna della trasparenza, all’insegna della volontà di farci conoscere.
Ho detto un’altra volta: non è vero che i giovani non amano la politica, è che la politica non si fa conoscere, non si fa capire dai giovani. Oggi la tecnologia ci consente di utilizzare anche questi strumenti molto nuovi,
-Parla come un nonno che accende per la prima volta un pc-
ci siamo detti: “Perchè non approfittarne?”. Questa è la nostra sfida, a voi la risposta. Comunque benvenuti.
Ecco, partiamo dalla fine: sarebbe molto bello poter rispondere, peccato che i commenti sono previa approvazione, e ancora non se ne vede manco uno pubblicato. Adesso vorrei sapere:
-Perchè questa fobia dei commenti? La Gelmini era partita in quarta con il filtraggio, capendo poi che era un suicidio stare lì a controllare migliaia di commenti, tanto che si è arresa e adesso sono tutti a pubblicazione immediata. Cos’è? Avete paura che qualcuno vi mandi a fare in culo? Che paura!!
-Chi li approva i commenti? State dicendo che pagate coi soldi pubblci un tizio per cliccare come un ossesso sul mouse tutto il giorno? Complimentoni!
-Alla faccia del coraggio: filtraggio commenti, votazioni disattivate (si saranno spaventati a vedere le votazioni del canale della Gelmini) e video di risposta disattivati (sia mai che qualcuno che mette la faccia e vi sputtana venga visto da tutto l’internet, vero?).
Insomma, qui si parte col piede sbagliato… a parte il fatto che già dal discorso introduttivo traspare l’ignoranza tecnologica del parlamento e la scarsa propensione a ricevere valutazioni, critiche e commenti su questa iniziativa, io mi dico una cosa… ma a cosa serve il canale su youtube se già c’è il sito della camera che raccoglie le sedute più recenti in formato video e quelle più vecchie in formato testo?
Mah… mi diranno…
