Mi sto cominciando ad interessare seriamente all’intelligenza artificiale e mi rendo conto, purtroppo, che sono veramente pochi quelli che con tale termine intendono qualcosa che sia il più possibile vicino all’intelligenza umana. La stragrande maggioranza di siti e forum trattano o di ai limitatamente a un preciso ambito (ad esempio videogiochi) oppure puntano alla realizzazione dei cosiddetti chatbot, che chiamano “personalità virtuali”. Di personalità questi programmi hanno davvero ben poco e a dire il vero rispecchiano alla perfezione l’esperimento mentale della stanza cinese.
Questi chatbot hanno un prontuario immenso di frasi preconfezionate e analizzando nel dettaglio di che cosa si sta parlando, scelgono la frase che più si adatta come risposta e la propinano. Zero autonomia decisionale, zero apprendimento diretto, zero capacità di relazionare cause ed effetti, zero coscienza di cosa stanno dicendo (se i programmatori dicessero di rispondere “cacca popò” a “come stai?” lo farebbero senza problemi), nessuna consapevolezza di concetti come ad esempio i numeri (se gli chiedete quanto fa 2+2 aggira l’ostacolo dicendo “non sono una calcolatrice”, in effetti una calcolatrice sarebbe anche meglio). Insomma, puntano a illudere che ci sia qualcosa di intelligente, ma in realtà scrivono un programma come word o internet explorer, solo con una funzione diversa.
Il fatto è che comunque si dovrà sempre “programmare” questa intelligenza per rispondere secondo criteri puramente matematici (non sarebbe intelligenza se rispondesse a caso) e di conseguenza in qualche modo prevedibili, del resto la difficoltà cui si va incontro non può essere una scusa per realizzare un sistema tanto inutile e piatto come un chatbot.
Inizio quindi un progetto che sicuramente durerà anni (avendo a disposizione pochissimo tempo e altrettante poche risorse è inevitabile) e che punta alla realizzazione di un’entità virtuale che possa rispondere e dialogare con un utente senza che questi riesca a capire se si tratta di un essere umano o di una macchina. Progetto estremamente ambizioso ma secondo me fattibile.
Si partirà inevitabilmente dalla realizzazione di un sistema di pura interazione linguistica che possa analizzare frasi estraendone la struttura e il significato, parallelamente si inizierà a realizzare la parte “intelligente” vera e propria, che porterà a un elaborazione di una risposta plausibile all’input dell’utente.
Il progetto parte da zero, considerando anche la pressochè totale assenza sul web di risorse o altri progetti simili che possano in qualche modo essere utili alla realizzazione di una nuova personalità artificiale.
