Commenti scomodi censurati sul sito “Il Giornale” #001

Che fosse un giornalaccio da supermercato ce lo hanno detto anche dall’estero, che fosse un quotidiano che (comicamente) si professa libero (di essere schiavo) già lo avevamo capito, ma che censurassero i commenti scomodi (specialmente quelli che potrebbero far smuovere i neuroni dei lettori convinti di leggere un’informazione vera e oggettiva), questo non ce lo aspettavamo.

Il sistema dei commenti sul sito www.ilgiornale.it prevede l’approvazione preventiva (che cosa curiosa), quindi, se non si va a violare una serie di regole, il commento, per correttezza, va pubblicato. Ma evidentemente questo sfugge all’omino nerdoso pagato anche coi soldi dei contribuenti che sta lì, 24 ore su 24, a snocciolare decine e decine di risposte ai penosi articoli che passano su questa protesi cartacea di Berlusconi.

Più di una volta le mie osservazioni non sono state pubblicate, commenti che riportavano i fatti puri e semplici e che mostravano l’ovvia e palese faziosità e inconsistenza giornalistica degli articoli presenti sul sito. Non entro nel merito della qualità dei singoli contenuti (che qualsiasi persona con un minimo di onestà intellettuale (perfino di destra) può verificare da se), ma voglio comunque rendere pubblico quello che OrzoBimbo e la sua ciurma hanno sapientemente oscurato, per non turbare le fragili menti assopite dei poverelli che se la cantano e se la suonano tra loro nei commenti degli articoli.


Commento delle 9.30 circa del 18/04/09 all’articolo “Santoro, l’ultima bugia sul Giornale “Poveretti? Mai usato quella parola”"

Bla bla bla… dalla trasmissione sono arrivate accuse precise, e qui leggo il solito articolo alla berluscones che monta su un caso senza parlare di contenuti. L’unica cosa che siete riusciti a smentire è una parola: “poveretti”. Beh dai, siamo a buon punto, considerato che Travaglio vi smonta interi articoli alla volta con dati alla mano. La verità è che 12 anni fa eravate voi a fare la parte di annozero, solo che nessuno vi ha minacciato ed eravate anzi fieri nel denunciare le inadempienze(?) dei soccorsi. Oggi che a essere criticati non sono stati tanto i soccorsi in sè, quanto invece l’organizzazione iniziale, ecco la vergogna e l’indignazione che scorrono a fiumi. Sarà che al governo c’è il vostro Santo patrono? Ma cosa vado a pensare, sarà una coincidenza… vero?


Che se la siano presa per il “berluscones”? Non credo, visto che gente che da dei terroristi a Travaglio e Santoro passa tranquillamente il filtro censorio…

Amsn 0.98b svn: immagini più grandi in lista contatti.

Avevamo già trattato come ingrandire le immagini della lista contatti in amsn, tuttavia con l’uscita della versione 0.98 (attualmente in beta) questo trucco sembra non funzionare più a dovere.

Il problema è generato dall’aggiunta di nuove immagini alla skin di default che necessitano anche loro di essere forzate a dimensione maggiore.

Scaricate dunque questo nuovo set di immagini che andremo a sostituire alle originali della skin di default. (le immagini fanno schifo e sono prese da skin diverse in quanto non ho avuto tempo di farle da me, ma in attesa di qualcosa di meglio vi dovrete accontentare o disegnarvele voi stessi).

Scompattate tutto in una cartella e copiatele al posto delle originali in /usr/share/amsn/skins/default/pixmaps/

Per comodità, essendo i file destinatari protetti, usate questo comando per aprire il file manager con i dovuti permessi e trascinare semplicemente le immagini nella cartella:

sudo nautilus /usr/share/amsn/skins/default/pixmaps/

Abbiamo finito, ora abbiamo nuovamente la lista contatti a dimensione 64×64 pixel (ribadisco, per dimensioni maggiori vi basterà aumentare la grandezza delle immagini o sostituirle con altre della dimensione voluta).

Giusto per completezza, le immagini incriminate che necessitano la modifica sono:


away.png
away_emblem.png
baway.png
bbusy.png
blocked.png
blocked_emblem.png
blocked_off.png
blocked_offline.png
boffline.png
bonline.png
busy.png
busy_emblem.png
daway.png
dbrb.png
dbusy.png
dhidden.png
dinactive.png
dlunch.png
doffline.png
donline.png
dphone.png
idle.png
offline.png
online.png
webmsn.png

Enjoy.

Amsn: immagini più grandi in lista contatti e nick colorati.

Update: la seconda parte della guida, che spiega come aumentare la dimensione delle immagini della contact list, non funziona con la versione 0.98, se la state usando seguite questa guida.

Nel passaggio da Windows a Ubuntu spesso per l’utente medio è traumatico l’abbandono del client Microsoft Windows Live Messenger, le alternative open source nel tempo si sono diversificate e migliorate.

Inizialmente ho provato client multi-protocollo, ma le funzionalità specifiche per Live Messenger erano limitate. Sono passato poi a emesene, molto leggero e simile all’originale Microsoft, ma ad oggi presenta numerosi malfunzionamenti davvero irritanti. Mi sono lanciato allora su Amsn, ottimo come aspetto e funzioni, senza i numerosi bug che (ad oggi) affliggono il rivale, seppur un po’ più avido di risorse (ram in primis).

L’interfaccia è molto piacevole, ma una cosa che mi ha lasciato un po’ amareggiato era l’impossibilità di aumentare la dimensione delle immagini degli utenti nella lista contatti, le quali risultavano inguardabili a una dimensione di 22×22 pixel, e la non immediata presenza della possibilità di vedere correttamente i nick colorati creati con formattazione Msn Plus!.

Per questo inconveniente basta installare il plugin ColoredNicks scompattando la cartella compressa in

/home/nome_utente/.amsn/plugins

Qui di seguito invece vi mostro la soluzione al problema, che vi permetterà di aumentare la dimensione degli avatar nella contact list a 64×64 pixel.

Anzitutto dovete aver installata una skin che poi andremo a modificare. Qui potete trovare un ampio elenco, io vi consiglio “aMsn Live!” per avere una piacevole interfaccia molto simile al Live Messenger originale.  Scaricate il file compresso e scompattate la cartella al suo interno in

/home/nome_utente/.amsn/skins

(la cartella amsn è nascosta, potete visualizzarla da nautilus premendo CTRL+h).

Ora andiamo a modificare questa skin per forzare la dimensione degli avatar. Scaricate questo file, contiene le immagini modificate da andare a sostituire alle omonime nel percorso

/home/nome_utente/.amsn/skins/aMSN Live-1.0/pixmaps

Abbiamo praticamente finito, apriamo Amsn, andiamo su “Account->Seleziona le skin” e selezioniamo la nostra skin modificata.  Abilitiamo la visualizzazione delle immagini nella lista contatti tramite “Account->Preferenze->Interfaccia->Mostra l’immagine dei contatti nella Lista Contatti”.

Ora riavviamo il programma e godiamoci le immagini dei nostri contatti a grandezza ottimale.

Asus K8V Deluxe e Ubuntu (jack microfono frontale)

Dopo infiniti tentativi, tra le combinazioni di settaggi audio e test di registrazione, sono finalmente riuscito a trovare le giuste impostazioni per far funzionare sotto Ubuntu Hardy Heron il connettore frontale del case per l’acquisizione audio (microfono) della motherboard Asus K8V Deluxe così da aprire la possibilità di utilizzare skype senza dover fare il contorsionista nel cercare di inserire i jack dietro al pc (anche se poi su skype non c’è anima viva tra le persone che conosco… ma vabbè…). Qui i rapidi passaggi per chi avesse questa scheda madre e per me, nel momento in cui malauguratamente mi dovessi ritrovare punto a capo a seguito di un bel formattone.

Anzitutto apriamo il registratore di suoni da “Applicazioni->Audio e Video->Registratore di Suoni”
Da qui andiamo su “File->Apri Regolazione volume” in modo da avere la schermata seguente davanti a voi:

schermata

Ora selezionamo, dalla finestra inferiore “File->Cambia dispositivo” e selezionamo la prima opzione: Via 8237 (Alsa mixer)
Dal Menu “Modifica->Preferenze” spuntate le voci che non vedete in finestra così da poterle comparare alle seguenti e settarle di conseguenza:

011

022

03

04

Tutto dovrebbe essere configurato a dovere, proviamo a fare una breve registrazione con il registratore di suoni e a eseguirla per verificare il corretto funzionamento del microfono.

Enjoy.

Divedere un pdf in più files sotto Ubuntu

I cellulari di oggi sono dei veri e propri computer portatili, per l’università ho comprato l’E61 della Nokia, un gioiellino.
Quando sono fuori porta lo uso per sfogliarmi un po’ di slide o documenti in pdf dei corsi che seguo, ma spesso, se il file è ricco di immagini (con un peso che supera i 2MB circa) è possibile che la memoria ram del cellulare non sia sufficiente e il pdf reader utilizzato ritorni un errore.

Per ovviare il problema è possibile “splittare” il documento in più pdf, rendendo così i singoli file più leggeri e visualizzabili anche dal nostro cellulare.

Da Ubuntu ho utilizzato con estrema soddisfazione pdftk, molto semplice e funzionale, vediamo come procedere per dividere un ebook da 600 pagine in file da 200 pagine ciascuno:

Installiamo il programma con:

sudo apt-get install pdftk

Da linea di comando posizioniamoci nella cartella che contiene il file incriminato, una volta dentro diamo il comando

pdftk file_sorgente.pdf cat 1-200 output primo_file.pdf

Ossia diciamo al programma di creare un nuovo file “primo_file.pdf” contenente le pagine da 1 a 200 (”cat 1-200″) del file sorgente (file_sorgente.pdf), proseguiamo con le restanti:

pdftk file_sorgente.pdf cat 201-400 output secondo_file.pdf
pdftk file_sorgente.pdf cat 401-end output terzo_file.pdf

Semplicemente alla fine indichiamo con “end” la fine del file.

Mettiamo i nuovi pdf splittati sul cellulare, proviamo ad aprirli, tutto dovrebbe ora funzionare.

Può capitare che la prima pagina del pdf sia una copertina, ossia sia un’immagine che occupa tutta la prima pagina e che il cellulare non riesca ad visualizzarla anche se il file è piuttosto contenuto come dimensione. Semplicemente allora per la creazione del primo file saltiamo la prima pagina del documento originale:

pdftk file_sorgente.pdf cat 2-200 output primo_file.pdf

Buona lettura ;-)

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La Camera su YouTube… partita col piede sbagliato.

Da ieri è aperto su youtube il canale ufficiale della camera dei deputati.
C’è da fare un distinguo su quale vuole essere lo scopo di questa trovata: visto il precedente Gelmini, che spacciava (e spaccia tuttora) pura e semplice propaganda per volontà di confrontarsi con i cittadini, le premesse non erano buone e storcere il naso è la naturale reazione alla decisione della nuova apertura della camera dei deputati.
Ma, come dice Fini, non partiamo con pregiudizi, e analiziamo i fatti, partendo proprio dal testo del suo discorso introduttivo:

Benvenuti, se siete naviganti di Youtube

-Perchè? Se non lo sono? Se lo sto guardando da un altro sito? Vabbè, non stiamo a mettere i puntini sulle i…-

abbiamo aperto il sito, anche noi, la camera dei deputati.
-Non è un sito, è un canale ospitato da una piattaforma, il sito della camera dei deputati già c’è da un pezzo-

Qualcuno potrà pensare: ecco ci mancava anche la camera dei deputati,
-Infatti-

in realtà è una sfida, lo dico con grande franchezza; Su Youtube circola anche tanta porcheria, qualcuno penserà: “ecco la dimostrazione di una porcheria”. Però, prima di giudicare, cercate di conoscerci.
-Leggendo “Se li conosci li eviti” di Travaglio passa la voglia anche di fare quello, caro il mio Fini-

Perchè questa volontà di apertura, di trasparenza, di far capire che il palazzo, la camera, non è il concentrato delle negatività,
-Ma me lo dici o me lo domandi?-

c’abbiamo i nostri problemi, però è qui che si fanno le leggi. Sarebbe bello se soprattutto i ragazzi prima di dire che la politica è una cosa sporca cercassero di capire come funzionano le istituzioni, come lavorano le commissioni, l’aula, come si fanno le leggi.

-Già, perchè vedere risse, spumante a fiumi, insulti, criminali e imputati che parlano a nome di un Paese fa capire bene cosa gira lì dentro…-

La camera dei deputati non è solo il luogo dove si fanno le leggi, è un luogo in cui ogni giorno o quasi ci sono iniziative, mostre, eventi, sono tante occasioni per aprire una finestra (questa è la grande importanza della rete) sul mondo.
-Accidenti, non è che avete anche il negozio di souvenir?-

E allora la nostra è una scommessa, una scommessa all’insegna della trasparenza, all’insegna della volontà di farci conoscere.
Ho detto un’altra volta: non è vero che i giovani non amano la politica, è che la politica non si fa conoscere, non si fa capire dai giovani. Oggi la tecnologia ci consente di utilizzare anche questi strumenti molto nuovi,

-Parla come un nonno che accende per la prima volta un pc-

ci siamo detti: “Perchè non approfittarne?”. Questa è la nostra sfida, a voi la risposta. Comunque benvenuti.

Ecco, partiamo dalla fine: sarebbe molto bello poter rispondere, peccato che i commenti sono previa approvazione, e ancora non se ne vede manco uno pubblicato. Adesso vorrei sapere:
-Perchè questa fobia dei commenti? La Gelmini era partita in quarta con il filtraggio, capendo poi che era un suicidio stare lì a controllare migliaia di commenti, tanto che si è arresa e adesso sono tutti a pubblicazione immediata. Cos’è? Avete paura che qualcuno vi mandi a fare in culo? Che paura!!
-Chi li approva i commenti? State dicendo che pagate coi soldi pubblci un tizio per cliccare come un ossesso sul mouse tutto il giorno? Complimentoni!
-Alla faccia del coraggio: filtraggio commenti, votazioni disattivate (si saranno spaventati a vedere le votazioni del canale della Gelmini) e video di risposta disattivati (sia mai che qualcuno che mette la faccia e vi sputtana venga visto da tutto l’internet, vero?).

Insomma, qui si parte col piede sbagliato… a parte il fatto che già dal discorso introduttivo traspare l’ignoranza tecnologica del parlamento e la scarsa propensione a ricevere valutazioni, critiche e commenti su questa iniziativa, io mi dico una cosa… ma a cosa serve il canale su youtube se già c’è il sito della camera che raccoglie le sedute più recenti in formato video e quelle più vecchie in formato testo?

Mah… mi diranno…

Roberto Cassinelli e la “salva blog”

Il senatore del PDL Cassinelli si è fatto garante della battaglia contro la legge Levi che prevedeva una sorta di registrazione obbligatoria per ogni blog, a dimostrazione della volontà di controllare anche l’ultimo mezzo di informazione che per ora non può essere monopolizzato da i soliti noti. Questa nuova proposta sembra ricalcare tuttavia il solito sistema, figlio del connubio tra destra e pseudo-sinistra: la sparo grossissima, la gente si incazza, propongo un’altra legge meno schifosa dell’altra, la gente accetta pur di non avere il male peggiore, così ottengo ciò che volevo e passo per il salvatore.
QUI potete scaricare il testo originale del deputato Cassinelli, QUI potete leggere sul suo blog ciò che intende fare e i commenti (pochissimi perchè in stragrande maggioranza filtrati (per non dire censurati)). Vengono accettati commenti e suggerimenti sulla proposta di legge, ma il parere del cittadino non ha la garanzia di diventare pubblico, nè tantomeno ha possibilità di essere fonte di dibattimento vista la grandissima difficoltà a far comparire un messaggio sul blog del suddetto.
Di mio ho mandato una mail, un commento sul blog e ho tentato senza successo di aggiungere l’Avvocato su facebook per avere un contatto più diretto.
Pubblico la mia mail così da rendere pubblico ciò che penso di questa legge, spero poi di vedere nei prossimi momenti il mio commento firmato Anywhere88 sul blog.
—–
MAIL del 22/11/2008 a salvablog@robertocassinelli.it:
—–
Oggetto:Critica costruttiva… speriamo‏
—–
Caro Roberto,
a fronte dei milioni di insulti che probabilmente riceverai volevo cercare di essere il meno distruttivo possibile e farti notare qualche incoerenza nel tuo ddl (che ho voluto leggere prima di arrivare a qualsivoglia conclusione).
Il principio che ti muove, a quanto dici, è molto nobile: aggiornare una legge fatta quando internet ancora non esisteva ed evitare qualsivoglia dannosa interpretazione sulla natura della rete.

Ora, le tue parole sono: “Lo scopo di tale proposta è quello di cancellare definitivamente ogni obbligo di registrazione per tutti i blog, le comunità virtuali ed in generale per i siti amatoriali. L’obbligo, invece, non è cancellato per i giornali on-line gestiti in modo professionale.”

E già mi sono detto… giornali on-line gestiti in modo professionale… andiamo a vedere cosa intende per “giornali on-line gestiti in modo professionale”.
Cito:

a) il gestore o gli autori delle
pagine sono riconducibili a testate per le quali si appli-
cano le disposizioni di cui all’articolo 5 della legge 8
febbraio 1948, n. 47, o sono legati ad una di esse da
vincoli professionali;

Quindi il giornalista che vuole approfondire un suo articolo o scrivere qualcosa che sul giornale per cui lavora non potrà mai finire dovrebbe fare registrare il suo blog come giornale online? Il buon senso dice di no: è una pagina personale, opinioni personali, perchè deve pagare il fatto che fuori dalla rete lavora per un giornale? Dovrebbe dimettersi per poter dire qualcosa magari di scomodo?

“Il prodotto editoriale pubblicato sulla rete internet è
sottoposto agli obblighi previsti dall’articolo 5 della
legge 8 febbraio 1948, n. 47, se … b) il gestore o gli autori delle pa-
gine ne traggono profitto; … d) l’intestazione delle pagine riporta diciture che
le rendano analoghe o simili a prodotti editoriali svi-
luppati su supporto cartaceo per i quali si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 5 della legge 8 febbraio
1948, n. 47, (“quotidiano”, “periodico”, “settimanale”,
“mensile”, “rivista”, “giornale” ed altre diciture che, nel
linguaggio comune, abbiano simile significato; … f) il gestore o gli autori
delle pagine percepiscono compensi periodici o saltuari
per la propria attività di gestione o redazione delle
stesse; g) il gestore o gli autori delle pagine vendono
direttamente, o comunque percepiscono compensi cor-
relati alla vendita di inserzioni pubblicitarie all’interno
delle pagine medesime.”

Credo che il vero nodo da sciogliere sia su chi deve pagare delle tasse su queste attività (è esatto?), visto che una legge sulla diffamazione già c’è (e per un attimo non voglio pensare che sia un modo per imbavagliare la rete, visto che QUALCUNO non la può controllare).
Tuttavia mi chiedo se i blog tu li frequenti davvero, il perchè si dovrebbe capire da solo: a quanto scrivi il povero cristiano che nel tempo libero scrive sul suo blog opinioni e articoli sui più svariati temi, rimane fregato appena mette a disposizione la possibilità di ricevere donazioni, o qualche google adsense, o qualche banner di siti partner, o appena mette nel titolo del blog la parola “quotidiano”; cosa dovrebbe fare? Iscriversi in qualche lista e pagare puntualmente una tassa?
Il problema che poni è importante, a fronte di uno sviluppo sempre maggiore di internet e delle sue potenzialità è giusto che chi svolge attività professionali possa pagare i giusti contributi allo Stato sulle sue opere. Ma è una cosa che va discussa in maniera estremamente approfondita.

In concreto ti propongo, se davvero sei in buona fede:
1-comincia con il liberare ALMENO il meccanismo delle donazioni dall’elenco dei “profitti”;
2-lascia stare il povero giornalista che trova su internet lo spazio per dire ciò che sui quotidiani ufficiali non potrebbe mai dire.
3-Astieniti dal presentare ddl che abbiamo visto con che facilità divengono legge in questo periodo Veltrusconiano e discutine prima con noi che con il parlamento.

PS: l’email è un sistema troppo “chiuso” per discutere apertamente di questa cosa (così come i commenti sugli interventi del tuo blog che mi pare di aver capito necessitino di preventiva approvazione), ti consiglio di aprire un post magari su un forum, in modo che chiunque possa dare il suo contributo senza che il suo commento debba essere filtrato e approvato prima della pubblicazione.

Sperando che tu sia davvero in buona fede… buon lavoro.

Anywhere

Personalità artificiale

Mi sto cominciando ad interessare seriamente all’intelligenza artificiale e mi rendo conto, purtroppo, che sono veramente pochi quelli che con tale termine intendono qualcosa che sia il più possibile vicino all’intelligenza umana. La stragrande maggioranza di siti e forum trattano o di ai limitatamente a un preciso ambito (ad esempio videogiochi) oppure puntano alla realizzazione dei cosiddetti chatbot, che chiamano “personalità virtuali”. Di personalità questi programmi hanno davvero ben poco e a dire il vero rispecchiano alla perfezione l’esperimento mentale della stanza cinese.

Questi chatbot hanno un prontuario immenso di frasi preconfezionate e analizzando nel dettaglio di che cosa si sta parlando, scelgono la frase che più si adatta come risposta e la propinano. Zero autonomia decisionale, zero apprendimento diretto, zero capacità di relazionare cause ed effetti, zero coscienza di cosa stanno dicendo (se i programmatori dicessero di rispondere “cacca popò” a “come stai?” lo farebbero senza problemi), nessuna consapevolezza di concetti come ad esempio i numeri (se gli chiedete quanto fa 2+2 aggira l’ostacolo dicendo “non sono una calcolatrice”, in effetti una calcolatrice sarebbe anche meglio). Insomma, puntano a illudere che ci sia qualcosa di intelligente, ma in realtà scrivono un programma come word o internet explorer, solo con una funzione diversa.

Il fatto è che comunque si dovrà sempre “programmare” questa intelligenza per rispondere secondo criteri puramente matematici (non sarebbe intelligenza se rispondesse a caso) e di conseguenza in qualche modo prevedibili, del resto la difficoltà cui si va incontro non può essere una scusa per realizzare un sistema tanto inutile e piatto come un chatbot.

Inizio quindi un progetto che sicuramente durerà anni (avendo a disposizione pochissimo tempo e altrettante poche risorse è inevitabile) e che punta alla realizzazione di un’entità virtuale che possa rispondere e dialogare con un utente senza che questi riesca a capire se si tratta di un essere umano o di una macchina. Progetto estremamente ambizioso ma secondo me fattibile.

Si partirà inevitabilmente dalla realizzazione di un sistema di pura interazione linguistica che possa analizzare frasi estraendone la struttura e il significato, parallelamente si inizierà a realizzare la parte “intelligente” vera e propria, che porterà a un elaborazione di una risposta plausibile all’input dell’utente.

Il progetto parte da zero, considerando anche la pressochè totale assenza sul web di risorse o altri progetti simili che possano in qualche modo essere utili alla realizzazione di una nuova personalità artificiale.

Tagoo, ProjectPlaylist, Imeem, musica online…

Stanno nascendo come funghi siti interi sullo stile Songbird, ossia risorse sul web che permettono di generare playlist riproducibili dal browser direttamente in un player flash. Qualunque sia l’artista che volete ascoltare, basta digitare il titolo della canzone (o il nome dell’album o dell’artista) e subito arriva un elenco di mp3 dislocati su tutto il web (da siti comuni, a pagine personali, a blog…). Potrete crearvi dunque la vostra lista di canzoni preferite tramite iscrizione gratuita sul relativo sito, e ascoltarle ogni volta che lo vorrete, rigorosamente in streaming, senza scaricare nulla.

I servizi che vi consiglio di provare sono:

Tagoo: carino, essenziale, permette anche di scaricare gli mp3, ma i risultati non sono molto accurati a mio parere e la gestione playlist è parecchio migliorabile.

Imeem: sebra carino, ma non sono riuscito a provarlo per via di un problema con il plugin flash sotto ubuntu, se qualcuno a cui va vuole provarlo…

ProjectPlaylist: è forse il migliore, semplice e veloce, mi sono piantato su questo ;-)

Buon’ascolto.

Free Streaming

Mentre il fenomeno si allarga a vista d’occhio, approfitto della fine degli esami per consigliarvi un sito che prende il posto di TV-Live (i cui film e serie tv sono misteriosamente scomparse per un oscuro motivo non rivelabile a noi mortali). Si parla di You and Us, niente di più che un semplice forum in cui trovare i link a film e serie tv ospitate sui server di megavideo e veho. Non credo di esagerare quando dico che sono ormai centinaia i film, e altrettanti i telefilm (tutto rigorosamente in italiano) che si possono guardare grazie ai collegamenti del sito.

Che dire? Godiamocelo finchè dura…

Hardy Heron (Ubuntu 8.04), errori di memoria all’avvio del cd-live

Se non riuscite nemmeno a far partire la live da cd perchè a un certo punto del caricamento vi compaiono infiniti errori di memoria o se a seguito dell’aggiornamento da 7.10 a 8.04 le unità ottiche (cd, dvd, masterizzatore) fanno le bizze, editate la stringa di grub usata per il boot, e aggiungete “all_generic_ide”, senza virgolette.

Anche se il problema pare essersi risolto con il primo aggiornamento del kernel (update: non si è risolto nulla, brucia tutti i dvd che si cerca di masterizzare), di fatto su molte macchine questo errore impedisce persino di installare la nuova Ubuntu. E pensare che su launchpad avevano liquidato il tutto con “hai masterizzato male il cd”… yeah…

Alternativa ad Azureus

Per il download dei torrent mi sono da sempre affidato ad azureus, benchè nell’ultimo periodo si sia integrato con la piattaforma vuze facendolo apparire un po’ troppo carico.

Tuttavia, al di là della completezza e delle velocità raggiunte a mio parere ineguagliabili, se aveva sotto windows un consumo di ram ragionevole nell’ordine delle decine di MB, sotto linux la ram utilizzata era schifosamente alta, spesso superiore ai 200MB, rendendolo di fatto pesantissimo. Ho trovato quindi l’alternativa migliore, che più si avvicina all’interfaccia e alle funzioni di Azureus.

Dimenticatevi l’orrendo bittorrent, di default in gutsy, che la metà delle volte neanche riesce a beccare il tracker, e scaricate Deluge. Scritto in python, è molto ma molto leggero in confronto alla bestia in java, scarica che è un piacere, tanti i plugin (per limitare la velocità o per le statistiche di rete ad esempio) e di davvero semplice utilizzo. Facilmente reperibile dai repository, da getdeb, o dal sito ufficiale per la versione più aggiornata.

Gdesklets funzionanti (?) su Gutsy AMD64 (64 bit)

EDIT 1- Pare che per qualche strano motivo il sistema funzioni una sola volta, al successivo riavvio del sistema o di gdesklets, i problemi tornano… stay tuned.

Finalmente riesco a far partire le gdesklets su un 64bit.

Solitamente al comando da terminale “gdesklets” l’output era il seguente:

Partenza di gdesklets-daemon…
Connessione al demone [ ### ]
==========================================================[05/28/08-19:55:29]===
Could not import tiling module!

Cannot establish connection to daemon: timeout!
The log file might help you solving the problem.

Dunque mi sono ritrovato a vagare sul web fino a trovare, un po’ da solo un po’ seguendo consigli, la soluzione.

Anzitutto scordatevi la versione 0.35 nei repository di ubuntu, non funzionano. Scaricate e compilate una versione successiva (io ho svolto il procedimento con l’attuale 0.36, se vi serve il .deb chiedete, a breve lo renderò disponibile online), installato il tutto, avrete probabilmente ancora un errore del tipo:

Partenza di gdesklets-daemon…
Connesso al demone in 1606 millisecondi

==========================================================[05/28/08-19:54:22]===
=== Unhandled error! Something bad and unexpected happened. ===

[EXC]
in /usr/local/bin/gdesklets: line 393 <module>
in /usr/local/bin/gdesklets: line 268 parse_command
in /usr/local/bin/gdesklets: line 177 __open_profile
in /usr/local/bin/gdesklets: line 167 __client_daemon
in /usr/local/lib/gdesklets/main/client.py: line 208 set_remove_command
in /usr/local/lib/gdesklets/main/client.py: line 38 __send
in /usr/local/lib/gdesklets/utils/xdr.py: line 75 recv
[EXC]/usr/local/lib/gdesklets/utils/xdr.py

[---] 70 chunk = “”
[---] 71 while (True):
[---] 72 try:
[---] 73 length = ord(s.recv(1))
[---] 74 except:
[ERR]> 75 raise XDRError
[---] 76
[---] 77 if (length): chunk += s.recv(length)
[---] 78
[---] 79 flag = s.recv(1)
[---] 80 if (flag == _CONT): continue
[---] 81

Non disperate, date da terminale:

sudo gedit

e aprite i seguenti file:

/usr/local/lib/gdesklets/gdesklets
/usr/local/lib/gdesklets/gdesklets-shell
/usr/local/lib/gdesklets/gdesklets-daemon
/usr/local/lib/gdesklets/gdesklets-migration-tool

nella prima linea di ognuno di questi file sostituite la dicitura “python” con “python2.5″ (niente virgolette chiaramente).

è sottinteso che abbiate installata la versione 2.5 di python, se così non è installate il suddetto da synaptic.

Ora salvate i file modificati e uscite. Al comando gdesklets, il programma partirà.

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Sminchiare un processore: HowTo

Vi do un consiglio spassionato: non montate mai un dissipatore su un processore senza prima aver messo la pasta termoconduttiva, a nulla serviranno mega ventilatori puntati sul bastardo. I vostri 81 C° non ve li togierà nessuno. MUAHAHAHAHA. Amen.

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Ubuntu 8.04

Sono finalmente riuscito anche io a installare Ubuntu 8.04 chiaramente non senza problemi (se no che gusto c’è?). Dopo questo lungo periodo di esami mi dedico quindi al nuovo sistema operativo…

Partiamo malissimo chiaramente, due iso masterizzate e entrambe non vanno, errori con la memoria, coincidenze? sfiga? Mah… fatto sta che non sono l’unico ad aver riscontrato il problema. Quindi eseguo l’upgrade dal 7.10 che in un’oretta e mezza mi installa tutto.

Riavvio ed ecco il nuovo sistema. Ad avviarsi sinceramente non è quella scheggia che tutti mi dicevano, forse un po’ più veloce del predecessore, ma niente miracoli, differenze apprezzabili a prima vista non ce ne sono a mio avviso, se c’è maggiore compatibilità hardware a uno cui andava già tutto poco importa chiaramente.

Cosa cambia alla fine è il software preinstallato, anche qua… se a uno serve la beta di firefox 3 se la scarica, non vedo la necessità di imbottire ubuntu di un sacco di software che si può tranquillamente installare automaticamente…

Mi sono dovuto mettere a levare tutta quella tonnellata di merda che non andrò mai a usare: via Evolution, sostituito da Thunderbird, via ekiga (chi cavolo usa ekiga? boh…), via sound juicer, via tomboy (altra inutility), via bittorrent e, perchè no, il tracker, tanto con un minimo d’ordine nelle cartelle eviti un indicizzatore sempre attivo e che userai quanto? Una volta al mese?

In conclusione dopo mezza giornata di utilizzo, non ho apprezzato grandi cambiamenti, software a parte, credo che la Canonical ci abbia marciato sopra un casino.

Prova la magia di Hardy Heron…. ma vacagare la magia, va’….

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Lista repository Ubuntu Gutsy Gibbon (7.10) 64 bit

Vi posto la lista dei repository per ubuntu gutsy a 64bit da aggiungere alla sources.list visto che sul web non c’è un granchè per chi esige i 64 bit dal proprio pc, pollycoke non ne ha, e trevino si è fermato a feisty, quindi non azzardo ad aggiugere altro se non quello che vedete qui sotto. Niente menate inutili, solo repo che vi danno software aggiornato e aggiuntivo rispetto a quelli originali.

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# inizio
deb http://download.tuxfamily.org/upure64/ gutsy-upure64 main
deb-src http://download.tuxfamily.org/upure64/ gutsy-upure64 main
deb http://www.logubuntu.it/M0rF3uS gutsy/
deb http://dl.google.com/linux/deb/ stable non-free
deb http://ubuntu.org.ua/ getdeb/

#fine

Per le chiavi andate sui rispettivi siti per vedere se ci sono e come scaricarle.

Tra i software trovo utilissime le versioni svn/cvs di amule e amsn, sempre aggiornatissime. Buon divertimento.

(Non dimenticate inoltre l’indispensabile Automatix2, mi raccomando)

Perdita del concetto di utilità

Ultimamente, non solo nel mondo dell’informatica, mi pare si stia perdendo il concetto di utilità, di funzionalità.
Il pallino me lo ha fatto venire la mia professoressa del corso di Informatica 1 all’università… in pratica lei diceva che la gente ultimamente scrive software senza preoccuparsi troppo che sia ottimizzato al meglio, perchè tanto c’è a disposizione dell’hardware in grado di far girare di tutto ormai. E in effetti ha ragione, scusate, vi pare normale che il pc di mio fratello, un P3 800Mhz con circa 600MB di ram riesca a fare, con un minimo di accortezze, tutto ciò che può fare un qualsiasi altro pc di oggi? Va bene, lasciamo stare ambiti lavorativi, di fotoritocco, o di gioco ad alti livelli… ma considerando che nell’ultimo periodo il pc lo vado ad usare per vagabondare un po’ sul web, per chattare, per vedermi un filmino su tv-live o magari scrivere un sorgente di qualche programmino per l’università, allora mi chiedo che cavolo ci sto a fare su un Athlon 64 3200+ con 1GB di ram e una ati radeon 9800XT nel cofano?… mi mangio 400W per un’attività che ne richiederebbe, quanto? forse anche solo 100…
Poi vedo sistemi SLI che permettono di installare 2 schede video della madonna sul pc per giocare a 100FPS… ma che cazzo vuol dire? Se l’occhio umano ne percepisce qualche manciata perchè devo spendere 500 euro a scheda quando tra un annetto i giochi avranno filtri che le mie schede non potranno essere in grado di sfruttare e che magari mi faranno giocare ancora a FPS molto alti, ma con qualità inferiore rispetto a una singola scheda comprata in quel momento?

Parlo di pc, ma la cosa si può estendere tranquillamente alla vita di tutti i giorni: gente che in città va in giro coi gipponi, robe che neanche nella savana… e per cosa? per soddisfare la propria sessualità repressa, per far vedere che si hanno i soldi e che non si riesce a trovare un modo migliore per usarli probabilmente, oppure devono avere un 4×4 per andare a fare la spesa all’esselunga… mah… evidentemente la rampa del parcheggio ha una pendenza del 90%…
Ci andiamo a comprare l’ultimo lettore blue-ray uscito, spendendo l’ira di dio, per una tecnologia che si sta ancora affermando e che decisamente non vale davvero tutti quei soldi, non si riesce ad aspettare qualche anno per prendere un lettore a prezzi umani… non ci si accontenta di un bel divx o di un dvd preso magari usato. Ma la qualità di un normale dvd fa così schifo? Sono l’unico che non vede quel salto di qualità che si ebbe col passaggio da vhs a digitale qualche anno fa?

O gli mp3… i lettori che escono adesso mi fanno rabbrividire… partiamo da quelli che fanno vedere anche filmati, chi si mette a vedere un filmato o addirittura un film in uno schermo di un paio di pollici? solo uno che non ha veramente nulla da fare penso. E chi si porterebbe dietro giga e giga di musica, quando poi si ascoltano magari sempre gli stessi due, tre album? Già io con 512 MB di spazio non so mai cosa mettere per riempire tutto il lettore, comprimo la mia musica con un bitrate di 128 Kb/s e con file belli leggeri mi metto 5-6-7 album sul mio MuVo e sono a posto, felice, e senza 300 euro di IPod.

Alla fine me ne sto accorgendo dal lavoro che sto svolgendo sul portatile (leggete qui ^^). Un portatile con hw obsoleto, che sarebbe stato buttato nel cesso, se ora riesco a farlo funzionare come si deve diventa un lettore dvd-divx-contenuti web-immagini-mp3 ecc ecc… con un risparmio di quanto? almeno 100-200 euro sicuro, magari lo regalo alla mia ragazza per vedere film in camera da letto.
E se tutti sti pc gettati in discarica venissero invece riutilizzati per scopi come questo? Non sarebbero estremamente utili? Nessuno ci rimetterebbe nulla e ci sarebbe tanto di guadagnato.

Tu! Portatile obsoleto! Risorgi! (1)

Andando da un mio amico con una certa frequenza per sistemargli il computer, mi trovo un giorno attratto dal suo portatile, ormai un ammasso di rottami, non funzionante (a suo dire), con le cerniere dello schermo passate a miglior vita… Come non chiedere di poterlo portare via? Tanto era destinato alla discarica.

Un Pentium 2 333 Mhz, 128 MB di ram… del resto niente male… già mi vedevo un discreto sistema divx/navigazione web… tanto come caratteristiche hardware basta e avanza. Inoltre con una scheda di rete, lettore dvd intercambiabile a floppy e presa usb era davvero una chicca.

Atto 1- Alimentazione
Cazzo, manca l’alimentatore… almeno un mese alla ricerca di un alimentatore compatibile, alla fine opto per un alimentatore universale per notebook… e mi accorgo una settimana dopo che quel portatile aveva un trasformatore interno con il quale lo potevi collegare direttamente alla rete elettrica… vabbè dai… sbagliando si impara… peccato per i 25 euro buttati -_-

Atto 2- Il MBR
Windows 98 preinstallato non ne vuole sapere di andare, sono più le volte che non parte che quelle che parte (da linea di comando, figuriamoci da modalità normale o provvisoria). CREDENDO che non supportasse il boot da cd mi faccio una mega cultura su come trovare e installare un boot manager che aggiornasse le periferiche collegate al pc ad ogni riavvio, così da poterlo installare da floppy, spegnere, mettere su il lettore dvd e far partire una qualche installazione di un qualche sistema operativo.
Alla fine mi salva SmartBootManager, ve lo consiglio se siete nei casini ;-) Ma come per l’alimentatore mi accorgo che il pc bootta tranquillamente da cd, solo che l’unità non è “dvd” ma “Flexi bay”… ma che cazzo ne sapevo io che era la stessa cosa di dvd?… amen anche per questo…

Atto 3- Installati!!
Provo di tutto: distribuzioni linux (puppy, antix, ubuntu minimale) e windows (Me, XP ridotto), ma nessuna installazione sembra voler superare le primissime fasi, con gli errori più disparati… e allora capisco perchè quel portatile da un po’ non andava, e cosa soprattutto aveva incasinato la precedente installazione di windows…

Atto 4- Riparazione
La RAM!!! Cazzo la ram!!! Girando memtest da floppy mi accorgo che un banco è completamente andato, milioni di errori… e ci credo che non installava nulla, appena scriveva qualcosa su quel banco, poi non lo trovava più… Allora via 64MB… me ne rimangono 64…

Atto 5- A problem of memory
64 MB… sono un po’ pochini… ora installo Windows Me (che ho originale XD) e inizio a provare tutti i player più leggeri del mondo per riuscire a vedere un divx decentemente, ma la ram si occupa tutta, e vedere un frame ogni due secondi non era la mia idea di sistema multimediale…
Allora mi butto su linux… Ubuntu minimale non riconosce la scheda di rete, quindi ci rinuncio in partenza (credo sarebbe stato comunque troppo pesante). Antix è davvero carino, e probabilmente comodo… ma non mi raccapezzo per niente… non capisco nè se sono installate delle applicazioni, nè come lanciarle, nè come eventualmente fare per installarle…
Non ho tempo da perdere, vado sull’unica scelta che mi aveva già attratto: Puppy linux ^^
Questa è perfetta, riconosce tutto… tranne la scheda audio, motivo per cui inizialmente l’avevo scartata, ma poi trovata una guida che diceva che driver usare per il mio specifico portatile, con audio, internet e applicazioni preinstallate a catinelle… come scartarla?
I divx stranamente sembrano vedersi divinamente, anche se preinstallato c’è un player buggato da far paura come xine… ma non si può avere tutto dalla vita, no?
Non mi preoccupo troppo di quanta ram usa, del resto finchè fa quello che mi serve… il resto è superfluo.

Ora mi accingo a capire come diamine fare per compilare programmi, se non altro per il fatto che non ci sono compilatori preinstallati, e la procedura per aggiungere al sistema il software necessario per la compilazione dei sorgenti sembra tutt’altro che priva di imprevisti… vi terrò informati ;-)

Vmware su ubuntu… oddio!!

Come buttare nel cesso una serata.

Ho passato almeno un’ora a cercare di installare vmware su ubuntu, prima di trovare un seriale che andasse (non me lo potevan dire prima che la registrazione è gratuita? -_-”). Poi mi cimento nell’installazione di Ubuntu minimale… 10 MB di immagine iso…. MINIMALE!!! Già che ci ha messo due ore a installare una roba MINIMALE doveva farmi pensare!!! Ma niente… aspetto vittima di un misticismo informatico che mi porta fino a poco fa… quando finalmente finisce l’installazione MINIMALE… e con le palle rasenti il suolo riavvio la virtual machine… e mi accorgo che è tempo di rimuovere lo sterco dal disco fisso, perchè si sa… dopo 3 ore lo sterco puzza…. Così dopo aver visto che solo a caricare il grub ci metteva interminabili secondi e 15 minuti per arrivare da nessuna parte nell’avvio del sistema operativo, ormai allo stremo disinstallo tutto, lasciando libertà al mio povero pc.

E tutto questo per cosa? Volevo solo provare una cazzo di versione di ubuntu minimale con un fluxbox o simile installato per vedere come andava…. ma che strazio… ma non fatelo del software per linux se deve far strascinare le palle alla gente!!… e che cazzo…

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Home Page personalizzata

Sono molti i siti che permettono di creare una home page personale, salvata non in locale ma sul web, dai contenuti personalizzati come: siti preferiti, ultime notizie, previsioni meteo, segnalazione nuovi messaggi di posta, agenda, feed rss (aggiornamenti da siti e blog preferiti), ecc. Sinceramente sono più o meno tutti uguali a mio parere, io uso Yahoo per noia di cambiare e perchè ho comunque una mail @yahoo.it e almeno così vedo se ho nuovi messaggi da internet senza programmi di posta dedicati.

Penso che queste pagine personali siano molto utili, per lo meno nel caso in cui il pc abbia problemi e ci si trovi a dover formattare, si avrebbe così una preoccupazione di meno avendo tutti i bookmarks salvati non in locale ma sul web; sapete quante volte ho formattato perdendo i preferiti?
Invece del solito motore di ricerca come home, si può avere in un colpo solo accesso a tutti i contenuti che si visitano più di frequente… troppo comoda come cosa…

Consigliati da me:

- myYahoo
- iGoogle

Qui la mia home page attuale, così potete farvi un’idea:

Home Personalizzata